Le cooperative possono finanziarsi non solo con il prestito sociale e le riserve indisponibili ( trattati nella scorsa puntata), ma anche con i contributi europei. L’Ue, infatti, periodicamente, stanzia dei fondi a sostegno delle attività economiche. Queste risorse finanziarie, composte da contributi a fondo perduto e da mutui a tasso agevolato, possono essere concesse ad imprese aventi qualsiasi forma giuridica, anche a quelle costituite sotto forma di cooperativa. I contributi europei concessi alle imprese e alle cooperative rientrano nei cosiddetti fondi a gestione indiretta. Si tratta di stanziamenti europei che vengono trasferiti alle Regioni, le quali, a loro volta, avranno il compito di erogarli agli aventi diritto, tramite dei bandi pubblici. Altri fondi utili all’avvio di cooperative sono quelli gestiti da Invitalia Spa, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa. I contributi statali, destinati alle cooperative e gestiti da Invitalia, sono disciplinati dalla normativa sull’Autoimprenditorialià ( D.Lgs 185/2000) dove, al capitolo IV, si prevedono degli incentivi destinati esclusivamente alle cooperative sociali di tipo B, ovvero cooperative che prevedono l’inserimento professionale di soggetti svantaggiati. I contributi previsti da questa legge finanziano cooperative di nuova costituzione o già esistenti, operanti nella produzione di beni in agricoltura, industria e artigianato e nella fornitura di servizi alle imprese private. Le cooperative che si occupano di trasformazione dei prodotti agricoli devono avere dei progetti di impresa compatibili con il Piano di Sviluppo Rurale della Regione in cui ha sede l’attività. I contributi, in gran parte a fondo perduto e in minima parte a tasso agevolato, finanziano investimenti fino a 516 mila euro per le cooperative di nuova costituzione e fino a 258 mila euro per le cooperative già avviate.
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Come costituire una cooperativa. Le agevolazioni.
Nel Sud Italia, il contributo a fondo perduto può finanziare anche fino al 90% dell’investimento, mentre nel Centro e Nel Nord può arrivare a coprire anche il 70% dello stesso. Per ottenere questi incentivi, le cooperative sociali di tipo B dovranno essere costituite da una maggioranza numerica di giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, residenti nei territori che per legge vengono definiti “agevolati”, cioè beneficiari dei contributi. La residenza, alla data di presentazione della domanda, deve essere posseduta da almeno sei mesi. I giovani soci della cooperativa devono anche detenere la maggioranza del capitale sociale. Nessun limite di età è previsto per le cooperative sociali già esistenti, dove, per beneficiare dei contributi, si richiede solo il requisito della residenza. I contributi per le cooperative sociali finanziano le spese per l’investimento ( per la maggior parte con contributo a fondo perduto e per la minima parte con mutuo a tasso agevolato), le spese di gestione e le spese di formazione. Gli incentivi per la gestione e per la formazione sono interamente a fondo perduto. Non sono previsti contributi a fondo perduto a copertura delle spese di gestione e di formazione, per le cooperative sociali di tipo B che si occupano di produzione agricola. Queste ultime possono però beneficiare dell’innalzamento della percentuale del contributo a fondo perduto a sostegno degli investimenti. L’innalzamento della percentuale può essere anche di dieci punti. La concessione di questi aiuti determina il sorgere di alcuni vincoli in capo alla cooperativa beneficiaria. Quest’ultima dovrà mantenere l’attività nei cinque anni successivi alla data di avvio dell’impresa.
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Creare una cooperativa.
Sempre per lo stesso periodo di tempo, la cooperativa beneficiaria dei contributi dovrà mantenere la sede legale ed operativa dell’attività all’interno dei territori agevolati. La procedura per presentare la domanda per gli aiuti ed ulteriori informazioni su questa particolare tipologia di finanziamenti, sono visualizzabili a questo link: www.invitalia.it/site/ita/home/incentivi-alle-imprese/autoimprenditorialita-d.lgs.-1852000-tit.-i/capo-iv—cooperative-sociali.html. Il requisito della giovane età dei soci per le cooperative sociali di nuova costituzione, fa rientrare questi contributi nella disciplina degli incentivi all’autoimprenditorialità giovanile. Le cooperative possono però essere costituite anche da persone in età più matura. In questo caso si possono ottenere contributi ed aiuti da altre fonti. Alcune le abbiamo citate nella scorsa puntata, altre possono coincidere con i contributi europei gestiti dalle Regioni. È buona norma consultare periodicamente il sito della propria Regione di residenza, in modo da conoscere per tempo l’emissione di bandi pubblici per la concessione di contributi alle cooperative. Per visualizzare velocemente i bandi regionali sulla concessione di contributi alle cooperative, si può anche cercare sul web la parola chiave “ contributi a fondo perduto cooperative 2012”. Questa chiave di ricerca, quando l’abbiamo usata in sede di stesura del nostro articolo, ci ha dirottato nel sito Sardegnacontributi.it, dove si annuncia la prossima emissione di un bando a sostegno di persone svantaggiate. Altri aiuti finanziari alle cooperative possono essere gestiti anche dalle Camere di Commercio, a cui è bene rivolgersi per conoscere le ultime novità in tal senso. Se non ci si vuole recare personalmente presso la sede dalla Camera di Commercio, si può sempre visitare il sito web della stessa, dove vengono riportate le notizie relative agli aiuti finanziari. In ogni caso, se i siti degli enti citati dovessero essere temporaneamente non accessibili, è anche utile ricorrere al classico contatto telefonico con i funzionari degli uffici deputati proprio alla gestione di sostegni alle imprese.
Rosalba Mancuso
Fonti immagini:
Prestitiassicurazioni.com
Casaemutui.net
http://www.solcoroma.net/biblioteca/cost_coop.PDF
http://www.indebitati.it/il-prestito-sociale-normativa-di-riferimento/